DEFINIZIONE DI MARCHIO E LOGOTIPO (LOGO).

La definizione di marchio (in inglese Brand) indica l’aspetto, la forma visibile, il segno con cui si conferisce unicità e riconoscibilità ad un prodotto, un’immagine aziendale o un’associazione. Secondo l’art. 7 del Codice della Proprietà Industriale (CPI), possono costituire oggetto di registrazione come marchio d’impresa tutti i segni rappresentabili graficamente: parole (compresi i nomi di persone), disegni, lettere, cifre, suoni, forma del prodotto o della confezione di esso, combinazioni o tonalità cromatiche. Così, un suono può essere registrato come marchio, riportando su un pentagramma le note musicali che lo compongono. Se il marchio è costituito da una parola, un nome, di aspetto grafico originale, ci troviamo di fronte ad un Logotipo, Logo in forma abbreviata (dal greco logos, parola). Se invece si presenta come un simbolo grafico, allora si parla più propriamente di Emblema . In molti casi, le due ipotesi di loghi si presentano combinate. Il Codice della Proprietà Industriale distingue le tre ipotesi appena descritte rispettivamente con le definizioni di marchio denominativo, costituito solo da parole; marchio figurativo, che consiste in una figura o in una riproduzione di oggetti reali o di fantasia ed infine il marchio misto o complesso, effetto della combinazione di parole e figure. E’ quindi corretto racchiudere tutte le tipologie di cui sopra nella definizione generale di marchio o brand.

Vediamo alcuni esempi:

IL MOTTO, PAY-OFF.
Molto spesso associata ai marchi e loghi troviamo una frase che illustra, ribadendo con una sintesi le qualità del prodotto o dell’azienda aumentando la forza distintiva di ciò che viene proposto dal disegno grafico . Si tratta di un motto che accompagna il marchio per dargli una maggiore identificazione e per facilitarne la memorizzazione. Questo viene definito con il termine inglese Pay-Off.

CARATTERISTICHE DEL MARCHIO
Il marchio deve innanzitutto “comunicare” ai destinatari i valori positivi di unicità e fiducia della realtà che andrà a rappresentare. A tale scopo, la progettazione grafica, prima di dare impulso alla creatività, partirà da una accurata indagine su tutti i caratteri che dovranno essere espressi visivamente. Proprio in base a queste considerazioni lo studio grafico procederà affinché il marchio assuma quella particolare forma. Sappiamo come di fronte a forme diverse proviamo sensazioni differenti: per esempio le forme arrotondate, con le loro curve, ci suggeriscono l’idea del movimento e del dinamismo e anche dell’armonia e del comfort, mentre quelle squadrate e lineari puntano ed esprimere un messaggio di forza e stabilità.
Scelta dei colori.
Innanzitutto, è bene sottolineare che un marchio ben progettato deve essere perfettamente in grado di esprimere il suo messaggio nella sua versione in bianco e nero. Per questo, nella valutazione iniziale delle prime bozze, per poterne apprezzare l’efficacia e la creatività, è consigliabile guardare al marchio nel suo disegno grafico puro, senza farsi distrarre dall’influenza dei colori. Allo stesso modo dovremo evitare di giudicare il nostro marchio abbellito da effetti generati dai “filtri” in dotazione ai più diffusi software di grafica. In seguito alla verifica appena descritta, giungeremo alla scelta dei colori. E’ bene rammentare che la vista di un colore condiziona, stimola ed inibisce sensazioni ed emozioni alla pari di un qualsiasi altro tipo di sollecitazione sensoriale. Per questo, la scelta del colore, pur appartenendo alla sfera dei propri gusti personali, dovrà seguire le indicazioni fornite dagli studi fatti sugli effetti che ogni singolo colore è in grado di produrre negli occhi di chi lo osserva. L‘importanza del colore e della sua influenza sulla psiche è stata colta dall’uomo sin dall’antichità. Per citare qualche esempio, gli antichi Egizi associavano le divinità ai colori: così Osiris, dio della natura e dei defunti, veniva associato al colore verde a cui veniva attribuito il duplice significato di colore della vitalità ma anche del suo opposto; mentre Amon, etimologicamente il “dio nascosto”, veniva simboleggiato dal colore blu. Su quest’ultimo punto si riscontra una straordinaria coincidenza di pensiero nella interpretazione di Goethe laddove, nella sua “La teoria dei colori” del 1810, associava appunto il blu alle tenebre. Nel 1949 lo psicologo svizzero M. Luscher, fondatore della c.d. Psicologia del Colore, nel suo Test dei Colori affermava : “…ciascun colore detrmina una sensazione ben definita. Il rosso per esempio, dà una sensazione completamente diversa dal blu scuro, eviene percepito da tutti allo stesso modo, indipendentemente dall’età e dal contesto culturale. Per tutti noi il rosso è eccitante, stimolante, attivante, esprime forza vitale e sicurezza di sè. Il blu scuro, al contrario, suggerisce una sensazione di riposo e di rilassamento. Corrisponde ad uno stato di soddisfazione, appagamento, sucurezza (il manto blu della Madonna) e serenità. Il verde pino, scuro e bluastro, ci colpisce come saldo e solido. Si accompagna ad una sensazione di stabilità interiore, di persistenza, di consistenza, di autoaffermazione e di sicurezza … Il giallo acceso scatena invariabilmente una sensazione di gaiezza, di leggerezza, di libertà, di apertura…” Chiaramente questi sono solo alcuni spunti che confermano quanto la percezione dei colori sia influente nel campo della comunicazione, proprio perchè dialoga direttamente con le nostre emozioni, attraverso il nostro cervello. Tutti noi abbiamo provato come una stanza possa trasmetterci sensazioni diverse a seconda del colore delle pareti, oppure come il colore di un abito crei degli stimoli particolari quando lo indossiamo. Lo studio di questi effetti, a partire dalla c.d. psicologia del colore, ha avuto larga applicazione nel mondo della comunicazione e del marketing con la nascita nel 2003 del c.d. Neuromarketing. In sostanza, si tratta dell’analisi elaborata sulla base delle neuroscienze, delle reazioni emotive dei consumatori sollecitati a livello subcosciente da impulsi esterni come i colori, i suoni e le immagini, al fine di trovare le soluzioni più efficaci nel campo della pubblicità. Allo scopo di dare degli esempi di applicazione pratica di quanto abbiamo descritto, ci sembra utile riportare in sintesi, il “messaggio” che viene attribuito ai colori maggiormente usati nell’ambito della comunicazione.

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L’esperienza acquisita in 18 anni di attività nel disegno grafico, fotografia e tecniche di stampa, ci guida nella nostra missione di conferimento alle aziende, singoli imprenditori e professionisti di un’immagine esclusiva ed accattivante, attraverso lo studio di un marchio e un’identità aziendale unici e di successo.

Francesco Valerio Mazzeo

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L’esperienza acquisita in 18 anni di attività nel disegno grafico, fotografia e tecniche di stampa, ci guida nella nostra missione di conferimento alle aziende, singoli imprenditori e professionisti di un’immagine esclusiva ed accattivante, attraverso lo studio di un marchio e un’identità aziendale unici e di successo. Libertà creativa e coerenza grafica costituiscono il principale canone a cui ci atteniamo nel promuovere e valorizzare l’identità dei nostri clienti. Inoltre, offriamo servizi e consulenze di photo editing, post produzione, web design e stampa (digitale, tipografica, serigrafica).

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